zerozerotoner

smaltimento materiali di consumo di stampa esausti in abbonamento

la manutenzione dei consumabili di stampa un servizio per Professionisti, Aziende ed Enti Pubblici

la manutenzione dei consumabili di stampa

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I Rifiuti Speciali delle Aziende come i Toner, con possibile variante pericolosa non possono essere assimilati ai Rifiuti Urbani e quindi non possono essere “buttati” in discarica. L’Azienda deve gestirne il fine vita, non se ne può disinteressare. Sia che le periferiche siano di proprietà oppure a noleggio, in prima istanza l’Azienda che stampa “produce” il rifiuto ed è responsabile del suo smaltimento, da affidare ad operatori autorizzati.
La burocrazia è farraginosa (effettuazione di analisi chimiche, compilazione dei FIR, CER, registri di carico e scarico, MUD, SISTRI, conservazione) e non basta che qualcuno vi compili il formulario FIR, perché la responsabilità rimane vostra e bisogna sempre controllare tutto

manleva di responsabilità

Il servizio di recupero dei toner esausti non copre solo l’aspetto logistico (la spedizione ed il ritiro degli Ecobox in tutta Italia) e quello amministrativo (l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche collegate).

Il servizio di recupero ZEROZEROTONER è unico poiché, essendo configurato giuridicamente come una manutenzione integrata dei vostri consumabili, toglie al Cliente ogni responsabilità collegata alla gestione del fine vita delle cartucce, trasferendola a noi. Basta registri, copie di formulari, analisi chimiche e SISTRI; con ZEROZEROTONER passate a noi la piena responsabilità di questa onerosa gestione.
Si tratta di un paradigma completamente diverso e, una volta compreso, è esattamente ciò che tutti i Clienti desiderano.

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Pensi che non ti debba interessare ?

Molte organizzazioni sono convinte che la gestione dei rifiuti prodotti dalle loro attività non sia un obbligo oppure che i rifiuti speciali (tutti quelli generati da soggetti giuridici diversi dai semplici cittadini) possano essere trattati allo stesso modo dei rifiuti urbani. Oltretutto molte volte viene trascurato che le implicazioni per gli amministratori non sono solo di natura amministrativa (multe) ma anche penale. La situazione si aggrava quando i rifiuti possono essere anche pericolosi.
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I rifiuti professionali vanno gestiti in modo differente da quelli urbani

Le aziende, gli studi professionali, e gli Enti pubblici (in buona sostanza tutte le utenze professionali) non possono gestire i propri rifiuti allo stesso modo dei cittadini ma li devono affidare ad operatori specializzati (TUA Art. 184-188). Queste categorie di rifiuti si definiscono “speciali” (o a volte anche “professionali”) e a loro volta sono poi suddivisi in “pericolosi” e “non pericolosi”, che devono essere gestiti in modo molto più complesso. Tutti i rifiuti sono catalogati con un codice chiamato CER che, per i pericolosi, termina con un asterisco *. Nella fattispecie i consumabili da stampa possono avere sia una versione “non-pericolosa” che una pericolosa e quindi, con il loro doppio CER, da questo stretto punto di vista sono tra i più complessi da gestire.
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Chi è il produttore del rifiuto ?

L’art. 183 del TUA chiarisce che si intende come “produttore” del rifiuto il “soggetto giuridico che lo genera con la propria attività”. Nel caso specifico dei consumabili esausti di stampa questo chiarisce molto bene che, dal punto di vista della generazione delle cartucce esauste non fa alcuna differenza se le periferiche sono “a noleggio” o “acquistate” poiché in entrambi i casi “l’attività della stampa” è comunque di pertinenza del Cliente.
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Gli oneri del produttore del rifiuto

La legge (ed in particolare l’Art. 188 del TUA) chiarisce molto bene che il “produttore del rifiuto” conserva la piena responsabilità per la catena del trattamento di tutta la filiera; non è quindi sufficiente che gli operatori di turno si facciano carico operativo delle attività del punto 3, perché il “produttore del rifiuto” mantiene la responsabilità dell’esecuzione legittima e corretta di tutte le operazioni. Oltretutto i rischi di sanzione non sono solamente di natura pecuniaria ma, per certe questioni più delicate, gli amministratori rischiano persino implicazioni di carattere penale.
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Le attività necessarie per la gestione corretta dei rifiuti professionali

Ciascun produttore di rifiuti, ossia in prima istanza ciascuna organizzazione che decida di gestirli in maniera corretta è costretto ad espletare una notevole quantità di azioni delicate. Intanto è necessario accertarsi che gli operatori che si propongono per la gestione dei rifiuti abbiano tutti le dovute autorizzazioni per lo specifico incarico. Anche solo per la semplice vendita, o meglio per la fatturazione del servizio, è richiesta una specifica autorizzazione di cui pochissimi rivenditori di informatica e prodotti d’ufficio dispongono; ma vanno anche verificate le autorizzazione per il trasporto, lo stoccaggio, la cernita, e le caratteristiche dell’impianto destinatario per il trattamento finale, e tanto altro ancora...
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Trasferisci le tue responsabilità

La legge che norma la gestione dei rifiuti (TUA – Testo unico ambientale Dlg. 152/2006 e s.m.i.) prevede una casistica specifica per i rifiuti prodotti da attività di “manutenzione” e, in presenza di contratti che regolamentano l’attività di manutenzione, gli obblighi delle Aziende cambiano in modo significativo come si vede dalla tabella di confronto qui a destra.Il servizio di recupero ZEROZEROTONER; è unico poiché, essendo configurato giuridicamente come una manutenzione integrata dei vostri consumabili, toglie al Cliente ogni responsabilità collegata alla gestione del fine vita delle cartucce, trasferendola a noi. Basta registri, copie di formulari, analisi chimiche e SISTRI; con ZEROZEROTONER passate a noi la piena responsabilità di questa onerosa gestione.
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Il ruolo dei manutentori nella catena dei rifiuti

Nel Testo Unico Ambientale (e più precisamente negli art. 183 e 266) il legislatore ha voluto prevedere un ruolo specifico per le attività di manutenzione. Allo stesso modo con cui il meccanico che ci manutiene l’automobile non ci restituisce l’olio esausto dopo avercelo sostituito ma provvede direttamente allo smaltimento, così, sotto certe condizioni, la legge prevede che i rifiuti derivanti da attività di manutenzione siano considerati “prodotti dal manutentore” e non più dall’Impresa appaltatrice. Affidarsi ad una manutenzione dei Consumabili di stampa significa quindi liberarsi dal ruolo di “Produttore del rifiuto” e, con esso, di tutti gli oneri ma soprattutto delle responsabilità descritte nei paragrafi precedenti.
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